palazzo-blu

La mostra su Amedeo Modigliani a Palazzo Blu

Amedeo Modiliani e i suoi amici

Si intitolava così, la mostra che per un inverno intero, dal 3 ottobre 2014 al 15 febbraio 2015, ha attirato numerosissimi visitatori dall’Italia e non solo. E d’altro canto Palazzo Blu di Pisa, con le sue sale espositive, non è nuova nell’ospitare eventi così importanti, essendo già stata una location perfetta per le mostre di Chagall, Kandisky, Mirò, Picasso e Warhol.

Chi ha potuto visitare la mostra si sarà subito reso conto che essa era realizzata puntando sia sul percorso artistico che su quello della vita del Modigliani. Non solo opere, quindi, ma un viaggio alla scoperta della personalità di questo celebre artista, anche attraverso l’accostamento con alcuni lavori di colleghi ed amici artisti che, come Modigliani, hanno vissuto ed animato con il loro stile di vita la Parigi del primo Novecento.

Originario di Livorno, Modigliani si era infatti trasferito a Parigi a poco più di vent’anni, integrandosi subito nella comunità artistica di Montmarte. Ma anche frequentando i più influenti artisti del tempo, Modigliani è riuscito a mantenere sempre uno stile molto personale, fatto di teste e colli allungati e occhi senza pupille.

Sono proprio queste le caratteristiche dei quadri che sono stati esposti nelle varie sale di Palazzo Blu, in un percorso storico e culturale, che prevede anche stralci di vita privata dell’artista di Livorno. E naturalmente, anche se la maggior parte delle persone conosce soprattutto il Modigliani pittore, alla mostra si potrà assistere anche ad una sezione dedicata alle sculture che Modì ha realizzato, soprattutto grazie agli influssi e ai suggerimenti dell’amico scultore Constantin Brancusi. In tale sezione, si potranno ammirare anche alcune opere del Brancusi stesso, per meglio comprendere quelle del Modigliani.

Ma tornando alla pittura, le numerosissime opere che si possono ammirare radunate tutte in un unico luogo, sono in realtà provenienti da musei e collezioni differenti, anche se la maggior parte di esse proviene da Parigi, in particolare dal Centre Pompidou. Hanno inoltre contribuito alla realizzazione della mostra le opere messe a disposizione da collezioni pubbliche e private, sia italiane che straniere.

E per quanti si stiano chiedendo perché la mostra era intitolata Amedeo Modigliani et ses amis, la risposta è molto semplice: come nel caso di Brancusi, anche molti altri artisti hanno vissuto a stretto contatto con Modigliani e la mostra ha voluto celebrarli tutti, inserendo opere di diversi autori che con Modigliani hanno avuto modo di scambiare idee ed opinioni, influenzandosi a vicenda pur mantenendo ognuno il proprio stile. Nomi come quello di Picasso, Chagall, Utrillo e il già citato Brancusi sono solo alcuni esempi degli ‘amis’ di Modigliani.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *