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L’arte di Modigliani a Pisa

Amedeo Modigliani, anche per chi ha una conoscenza piuttosto approssimativa del mondo dell’arte, rappresenta un esponente che non ha bisogno di presentazioni. Il pittore di Livorno, famoso anche per le sue sculture, vedrà esposte le sue opere in una mostra ospitata dalla città di Pisa fino al mese di febbraio. Oltre a numerose opere dell’artista, verranno presentate anche quelle di numerosi artisti appartenenti alla Scuola di Parigi, tra i quali è possibile citare Brancusi e Derani.

Ad offrire al pubblico una tale concentrazione di talento è il Palazzo Blu; il titolo della mostra è “Amedeo Modigliani et ses amis”.

La scelta è stata quella di concepire gli spazi a disposizione per cercare di ricreare, per quanto possibile, l’atmosfera che si respirava negli anni di vita dell’artista. Modigliani nacque nel mese di luglio 1884 a Livorno, quindi si spostò a Parigi, dove morì a soli 35 anni a causa della tubercolosi.

Tutti i momenti della vita di Modigliani in una sola esposizione

Nell’esposizione di Pisa verranno proposte soprattutto opere di Modigliani appartenenti al periodo della “Scuola di Parigi”. Tale termine è stato ideato direttamente da André Warnod, un critico che ha voluto definire così un gruppo di artisti che si sono trovati a lavorare nella Capitale francese nei primi anni del Novecento.

Le loro opere si caratterizzavano per una ricerca della sperimentazione e per la volontà di approfondire le tecniche della pittura moderna. Questo ha portato gli artisti stessi a concentrarsi sulla figura, contrapponendosi nettamente a quella che era la corrente più in voga in quegli anni, l’astrattismo, che aveva affascinato diverse scuole, tra le quali possono essere citati il Futurismo, il Cubismo, il Dada e il Surrealismo.

L’infanzia dell’artista

Esaminando più in dettaglio la mostra, la prima sezione è dedicata all’infanzia dell’artista. Si tratta di un periodo caratterizzato da numerose problematiche relative alla sua salute. Inoltre, in quel periodo sono emerse delle problematiche in merito all’incapacità del ragazzo di adeguarsi a quelle che erano le regole della comunità ebraica.

Ad ogni modo, la madre diede supporto alla voglia di Modigliani di emergere dal punto di vita artistico, evidente già dal fatto che i primi dipinti furono portati a termine all’età di soli 13 anni. L’ispirazione iniziale per le opere proveniva dai Macchiaioli, anche se poco tempo dopo l’attenzione del pittore si spostò verso i ritratti. Inoltre, Modigliani fu affascinato dallo Spiritismo, iniziando a praticarlo con un suo amico.

Il periodo parigino

Un’altra sezione della mostra presenta ai visitatori le opere di Modigliani appartenenti agli anni che l’artista ha trascorso a Parigi. La Capitale francese accolse Modigliani nel 1906. Grazie ai soldi ricevuti dalla madre, l’artista poté affittare un appartamento situato a pochi passi da “Place de la Madeleine”. A portare fortuna a Modigliani fu anche l’incontro con due collezionisti d’arte, i fratelli Alexandre che, affascinati dal lavoro del talento italiano, decisero di acquistare un grande numero di tele.

Questo fatto permise all’artista di vivere per diverso tempo senza essere oppresso dalla necessità di guadagnare, ma solamente spinto dal suo amore per l’arte.

L’amore per la scultura e la malattia

Quando si parla di Modigliani non può essere tralasciata la sua passione per il mondo della scultura, al quale dedicò circa 5 anni della sua vita, a partire dal 1909. Tra le sue tecniche preferite devono essere sottolineate quella del taglio diretto, ma anche la tecnica della modellazione. Per quanto riguarda i soggetti rappresentati, spiccano le sculture con teste e colli, questi ultimi cesellati in modo da assumere forme decisamente allungate. Gli occhi erano molti scuri, con totale assenza delle pupille.

Fu la malattia a porre fine al lavoro di Modigliani; già dal 1914 l’alcol e l’uso costante di sostanze stupefacenti gli causarono gravi problemi di salute. Il fatto di aver contratto la tubercolosi nell’età dello sviluppo lo aveva dotato di un fisico piuttosto fragile, che venne compromesso totalmente dagli abusi. Ad aggiungere ulteriori problemi furono le polveri respirate per realizzare le sculture.

Decise di tornare all’amata pittura fino a quando, pochi anni dopo, la morte lo raggiunse alla tenera età di 35 anni, il 24 gennaio del 1920. La moglie Jeanne Hébutern, anch’essa artista, si suicidò il giorno successivo alla morte del marito, gettandosi dalla finestra. Modigliani non raccolse un grande successo di pubblico durante la sua vita, ma lo raggiunse in tutto il mondo nei decenni successivi.

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